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Città futura Puglisi

Città futura Puglisi

ASSOCIAZIONE "CITTA’ FUTURA G.PUGLISI”

Antonio Trifoli, Domenico Lucano, Pina Sgrò e Debora Ienco hanno fondato l’Associazione nel 1998 per dare ospitalità ai profughi curdi attraverso il "Programma nazionale asilo”.

«Tutto è iniziato un po’ per caso. Ma forte è stata la motivazione: lavorare nel paese che ci ha dato i natali, investire nelle sue risorse. Riace rischiava di "morire”, perché stava subendo, come tanti altri borghi della Calabria,, l’inarrestabile processo di spopolamento iniziato nel lontano dopoguerra. Così per dare corso al progetto di "rivitalizzazione” del paese, abbiamo contattato i proprietari delle case emigrati al nord, chiedendo la gestione degli immobili a condizioni vantaggiose. Attraverso la forma contrattuale del comodato d’uso siamo riusciti a innescare una forma di turismo "rurale” e l’insediamento nel territorio di un gruppo di profughi curdi ha attivato proficui meccanismi d’integrazione. Oggi Riace registra nel periodo primaverile ed estivo, molte presenze. Non solo turisti italiani, ma anche svizzeri, tedeschi e australiani.
Abbiamo intrecciato forti legami con Badolato, la città simbolo dell’integrazione e grazie al sostegno della Banca Popolare Etica, dell’Ente Parco d’Aspromonte, del Cric di Reggio e del vescovo di Locri Brigantini, abbiamo ristrutturato gran parte delle case abbandonate. Oggi Riace è un’apprezzata meta per quello che viene efinito il turismo responsabile.
Tante le cose realizzate: 11 case-albergo, tra cui Palazzo Pinnarò sede dell’Associazione, una locanda della ristorazione tipica, un antico frantoio, un laboratorio di confettura di arance, mandarini e limoni, un laboratorio di ceramica.
Un posto di rilievo in quest’opera di recupero della memoria, spetta però al laboratorio della tessitura, con gli antichi telai. Si lavora la lana, il lino, il cotone e la ginestra.
La tessitura non è fonte di reddito ma soltanto un modo per mantenere salde le tradizioni, il ricordo delle nostre nonne che lavoravano col fuso e la conocchia
».

 

da Calabria – mensile di notizie e commenti del Consiglio Regionale
N° 192 – marzo 2003

Non ci siamo rassegnati ad accettare passivamente la distruzione di un patrimonio culturale così importante: Abbiamo seguito l’indicazione di quelle parole semplici, che sono apparse sui giornali e ancora risuonano come una grande provocazione all’indomani della tragica scomparsa di padre Pino Pugliesi, il parroco del quartiere Brancaccio di Palermo: "E se ognuno fa qualcosa”. A dimostrazione che mai nulla è perduto. La storia e l’agire degli uomini è un groviglio d’intrecci e d’interdipendenze.

Tutto ciò che abbiamo potuto realizzare in questi pochi anni è il risultato delle collaborazioni, degli scambi, dei suggerimenti, degli incontri, delle idee, del lavoro con enti, associazioni, cooperative e persone giunte a Riace da ogni dove con cui "insieme abbiamo fatto qualcosa.

 

Associazione
"Città Futura G.Pugliesi

 

 

 

Per maggiori informazioni rivolgersi:

Presso:
Stazionetta Leumann
Corso Francia,326 Collegno (TO)
Tel. 0114159543
Fax 0114059511

 

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