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Storia

Storia dell'associazione

Edifici in legno da poco rimessi a nuovo che si richiamano allo stile liberty attirano l'attenzione di chi, percorrendo il corso Francia in direzione di Torino o di Rivoli, attraversa Collegno.

Gli ricordano che qui sta il Villaggio Leumann, un triangolo di terra il cui perimetro è  segnato  dal corso stesso e da due corsi d'acqua oggi non più visibili.

È qui, come in altri luoghi, che nel corso del tempo uomini e donne sono venuti a vivere lasciando la propria terra d'origine con la speranza di riuscire a realizzare piccoli e grandi progetti: costruirsi un futuro migliore.

È qui, come in altri luoghi, che il lavoro ha unito i destini di donne e uomini diversi per origine e cultura.

Là dove c'era solo acqua, terra, campi, l'intelligenza di un uomo vi creò un'impresa.
Il Villaggio Operaio Leumann, oltre ad essere un importante "documento" della storia dell’industrializzazione, costituisce di fatto la memoria storica di chi qui è venuto a vivere.

Alcune persone legate affettivamente al Villaggio Operaio Leumann hanno proposto di dar vita ad un'associazione per far sì che tale memoria non andasse perduta.

Il 9 marzo del 1992 si invitarono con il motto "Diamo un futuro al nostro passato" tutti i cittadini della borgata ad intervenire in un pubblico incontro. Decine e decine di persone accolsero l'invito e ciò diede grande forza ed entusiasmo nell’iniziare un'avventura che dura ancora oggi. Nasceva così l'Associazione Amici della Scuola Leumann.

Il Villaggio Operaio Leumann non è solo il muto testimone del passato, è anche il luogo in cui le donne e gli uomini di oggi si possono incontrare, oltre che per ri-scoprire la propria storia, anche per trovare forme di aggregazione aperte a tutti che valorizzino il rispetto, il confronto e la solidarietà.

Ci si è chiamati "Amici della Scuola Leumann" perché è qui che l'Associazione è nata, perché è il luogo che è stato frequentato da tutti coloro che vivevano nel Villaggio e nella borgata, perché la scuola è il luogo per eccellenza in cui la storia viene fatta conoscere, perché è la scuola che può concretamente favorire l'incontro tra persone di generazioni diverse (nonni, genitori, bambini) ed aiutare così i bambini a costruirsi la propria identità in un territorio riconoscibile e perché la scuola è pubblica e pertanto è uno dei pochi luoghi in cui tutti hanno il diritto\dovere di accedere senza alcun tipo di discriminazione!

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